Arrampicata in "Autosicura" con Grigrì modificato

La tecnica qui esposta è una tecnica pensata e messa appunto da Daniele Soro, deve esser insegnata da personale qualificato e addestrato all'uso di tali attrezzi, chi intende utilizzarla lo fa a suo rischio e pericolo. Noi non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali danni causati a persone o cose dall'uso di questa tecnica.

Questa tecnica di arrampicata, chiamata anche "Free solo", è consigliata ad arrampicatori esperti (sia tecnicamente, come conoscenza dei materiali, sia come grado di difficoltà salito in arrampicata).


È pertanto sconsigliata ai principianti per la sua "difficoltà" .

Consiste nell'utilizzo del Grigrì della Petzl, per l'autoassicurazione come primo di cordata, che deve esser modificato, tale modifica non incide sulla struttura portante dell'attrezzo e ne sul suo principio di funzionamento, pertanto non altera le sue caratteristiche.

Per realizzare la nostra modifica abbiamo utilizzato una vite con un diametro da 3 mm e una lunghezza di 18 mm, un pezzo di fettuccia tubolare larga 10 mm e lunga 50 mm.

 

Come si procede alla modifica:

  • utilizzando un ferretto rovente o un saldatore per stagno, con dimetro di ~2.8, si deve ricavare un forellino nel Grigrì nel punto indicato in figura ;

 

 

  • pieghiamo la fettuccia in due, facendo combaciare le due estremità, sempre tramite lo stesso ferretto rovente, ricaviamo un buco sulla fettuccia avendo cura di allargarlo leggermente in modo da permettere alla vite di passare senza resistenza;

 

  • Dopo aver infilato la vite nella fettuccia, avvitiamo la vite nel foro, ottenendo un punto di sospensione per il Grigrì.


  • ATTENZIONE !!! questo punto non è un punto di attacco di sicura ma serve solo per permettere all'attrezzo di lavorare nella posizione corretta durante questa progressione.

 

 

Ora andiamo ad analizzare tutte le manovre che devono esser eseguite per poter arrampicare in "autosicura".
Il primo passo consiste nel realizzare una "sosta o attacco" alla base delle parete, meglio costituito da almeno due ancoraggi, questi possono esser uniti o con un cordino (con un diametro di almeno 9mm) realizzando un "Garda" (attacco in parallelo), o meglio ancora direttamente con la corda realizzando un nodo "Coniglio o del Soccorso".

 

È da notare che tutti i moschettoni devono essere a ghiera.
Come sosta potrebbe essere utilizzato il primo punto di sicura delle via (solo se si tratta di fittone o plachetta o un grosso ancoraggio naturale) ATTENZIONE volare tra la prima e la seconda protezione è altamente pericoloso per via dell'elevato fattore di caduta prossimo al valore 2 !!!

Ora, prendiamo la corda che è vincolata alla sosta e passiamola nel nostro Grigrì, ATTENZIONE per posizionare correttamente la corda dentro il Grigrì dovete immaginare che la sosta sia il compagno, pertanto la corda che va nella sosta deve uscire dal Grigrì dove c'è l'indicazione del compagno. Chiudiamo e assicuriamoci il Grigrì all'imbrago tramite un moschettone a ghiera (Si ricorda che per mantenere la simmetria delle flange dell'attrezzo è consigliabile utilizzare moschettoni di tipo parallelo o a base larga, e non quelli asimmetrici). Ora con una fettuccia ricaviamo un pettorale al quale attaccare il Grigrì tramite la modifica che abbiamo apportato.
Fatto questo siamo pronti per iniziare l'arrampicata…. Man mano che arrampichiamo la corda scorrerà all'interno dell'attrezzo permettendoci di salire, dando un brusco strattone (volo), la corda andrà a bloccarsi automaticamente.

 

 

Alcuni consigli:

  • Prima di partire verificate che la "Corda Libera" cioè la corda che dovrà scorrere verso l'alto, sia ben "filata" e libera da vincoli o nodi;

  • Per facilità assicuratevi quando avete appena superato la protezione (il Grigrì è più in alto della protezione di 20cm circa);

  • Se la via che dovete arrampicare è molto lunga, potrebbe essere utile utilizzare un nodo autobloccante (marchand consigliato) attaccato "molto corto" su un cosciale e da inserire nella "Corda Libera" in modo da recuperare un pò della stessa ed evitare che questa scorra a fatica nell'attrezzo.